CANI

Presso il “RIFUGIO LA PAVONCELLA” , neve permettendo viene allestita una pista di allenamento e in occasione di giornate promozionali si potrà avere la possibilità di avvicinarsi a questa disciplina sportiva fatta di amore per la natura e per i cani. Contattateci per ulteriori informazioni.

ORIGINI E STORIA DEI CANI DA SLITTA

La storia dello sleddog, o per meglio dire “la storia delle slitte trainate dai cani” ha origini molto lontane. Il cane compare a fianco dell’uomo inizialmente solo come ausiliario alla pastorizia e nella caccia, solo successivamente viene adottato nel trasporto e negli spostamenti in quei territori in cui la slitta era l’unico mezzo per potersi muovere, andando così a sostituire le renne più difficili da sfamare.
Si deve ai Ciukci l’allevamento di un tipo di cane veloce, docile, pacifico con gli altri cani, ma soprattutto con il vero piacere del traino, ovvero quello che oggi si chiama in inglese “destre to run” desiderio di correre.
Verso la fine dell’ottocento iniziò nello Stretto di Bering la corsa all’oro e subito i cercatori impararono dagli indigeni a spostarsi con le slitte, ed è di questo periodo la nascita delle prime competizioni in quanto l’oro si poteva cercare solo in pochi mesi dell’anno, dopodiché i ghiacci rendevano impossibile qualsiasi spostamento e per combattere la noia vennero cercati degli antidoti; uno di questi fu proprio la corsa con i cani.
La prima competizione di cui esistono documenti fotografici si ebbe nel 1908 e venne disputata sul tragitto Nome-Candle chiamata “All Alaska Sweepstakes”.
La consacrazione dei cani da slitta si ebbe però nel 1925 quando a Nome scoppiò una violenta epidemia di difterite che rischiava di decimare la città; fu solo grazie all’intervento di Leonard Sappala , alla guida di una muta di cani, che riuscendo ad arrivare in tempo con il siero antidifterico si salvarono un numero incalcolabile di vite. L’importanza di questa impresa fu molto sentita, tanto che nel Central Park di New York venne dedicata una statua a Balto il cane ritenuto capo-muta, solo più tardi si seppe però che lui aveva percorso solo l’ultima parte del tragitto, mentre per tutto il resto del drammatico cammino era stato Togo a guidare la muta ed a sfidare le avversità. A commemorazione di questo evento dal 1973 viene organizzata la mitica IDITAROD, corsa che da Ancorage a Nome copre 1049 miglia ovvero ben 1800 km.
Per quanto riguarda l’Europa nasce nel 1988 l’Aplirod, una gara altrettanto dura che si svolge sulle Alpi toccando Francia, Italia, Svizzera e Austria. Recentemente anche in Italia vengono organizzate gare da club locali con la volontà di far conoscere questo sport e di far conoscere l’affiatamento che si viene a creare tra muscher, ossia conduttore della slitta ed i propri cani, anche se le emozioni che si provano sono veramente difficili da spiegare.