ITINERARIO CULTURA
I posti della Malora
itinerario da effetturasi:
a piedi
a cavallo
in bicicletta
con sci da fondo
con racchette da neve |
difficoltà:
nessuna
periodo consigliato:
tutto l’anno, emozioni diverse in stagioni diverse
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fotogallery
Valle Belbo: il solo nome riporta alla mente la lettura dei libri di Fenoglio, alla sua descrizione dettagliata di luoghi e genti che sembrano poter appartenere solo alla più fervida immaginazione di un abile scrittore, ma percorrendo questo itinerario prendono forma e realtà mano a mano che si procede nel suo sviluppo.
Nel primo tratto si stende di fronte un intricato mare vegetale dalle mille sfumature; verde pallido dei prati, intenso dei boschi di castagno. Prati e boschi che sono stati luoghi di lavoro dei ragazzini mandati da “servitori” dove hanno speso la loro gioventù per quei pochi soldi di “giustaggio “ e quel povero piatto di polenta che a casa propria era negato.
Costeggiare il torrente Belbo che in questo tratto scorre tortuoso ma tranquillo, come lo è tutto l’ambiente circostante, dà la sensazione di ritrovarsi indietro nel tempo, offre l’opportunità di poter capire come potesse essere il ritmo di vita in quel periodo dove i tempi delle arature, delle semine, delle potature erano appuntamenti a cui non si poteva mancare, dove le giornate fredde passate al caldo delle stufe a legna venivano vissute con calma in attesa della bella stagione dove il ritmo della vita mutava al cambiamento della natura e dei raccolti.
Pascoli alternati a boschi è il paesaggio dell’ultimo tratto dell’itinerario: i colori variano con il variare delle stagioni, ma l’atmosfera è sempre la stessa, fatta di lunghi silenzi che offrono la possibilità di riflettere sul lavoro speso negli anni passati a strappare a questa terra una “dignità di vita”: un valore irrinunciabile agli uomini di Langa.
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